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home > approfondimento CARTA MONDIALE DEI MIGRANTI E GIORNATA D’AZIONE GLOBALE Lunedì 27 giugno a Milano, presso lo Spazio Tadini, nell’ambito dell’evento “I muri dopo Berlino si chiamano frontiere”, la Rete Primo Marzo ha presentato la Carta Internazionale dei Diritti dei Migranti. Nel corso della serata sono intervenuti, sollecitati dalle domande della giornalista (e fondatrice della rete Primo Marzo) Stefania Ragusa, Cècile Kashetu Kyenge (portavoce Rete Primo Marzo), Cristina Sebastiani (una delle promotrici del Primo Marzo 2010), Paolo Buffoni (a nome di Arci e di Todo Cambia) e Paolo Limonta (coordinatore dei comitati per Pisapia) in rappresentanza del nuovo sindaco di Milano.
Stefania Ragusa ha spiegato il carattere di questo documento di principi e valori, ricordando il
contributo che la Rete Primo Marzo ha dato per il perfezionamento del testo. Cristina Sebastiani ha spiegato come la collaborazione al progetto della Carta Mondiale non sia stato interpretato dalle componenti italiane della rete Primo Marzo come un semplice atto di sostegno ma come un’attiva condivisione, fondata sulla sempre più chiara consapevolezza che, nella società contemporanea, tutti, in qualsiasi momento, potremmo diventare migranti. L’intervento di Paolo Buffoni ha consentito di fare un passo indietro nel tempo, ricordando l’occasione e il clima in cui furono presentatate da un battagliero collettivo pluriculturale di Marsiglia la prima bozza della Carta e l’idea di sviluppare la discussione e la stesura tramite il processo di scrittura collettiva internazionale che poi s’è effettivamente sviluppato. Era il 1986, al Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni di Rivas (Madrid). Paolo ha ricordato come valutò allora la proposta: un processo dal basso con un solo precedente (paragonabile: quello che portò alla stesura della Freedom Charter in Sudafrica, negli anni più duri della lotta contro l’apartheid), uno strumento per dotare i movimenti mondiali dei migranti e degli antirazzisti di una base di principi e di motivazioni ideali, che può nutrire e rafforzare l’impegno di tanti e tante che, giorno per giorno, in tutto il mondo, combattono per l’affermazione dei diritti dei migranti. Subito dopo, Paolo ha presentato il global migrants action day del prossimo 18 dicembre. L’idea di provare a realizzare una giornata di mobilitazione dei migranti in tutto il mondo è stata promossa inizialmente da Arci e altre organizzazioni, fatta propria dal Forum Sociale delle Migrazioni di Quito e poi rilanciata dal Forum Sociale Mondiale di Dakar. Nel Forum svoltosi nella capitale senegalese i percorsi che avevano portato rispettivamente all’approvazione della Carta e alla proposta della giornata di mobilitazione globale dei migranti si sono incontrati e sono stati entrambi assunti dal F.S.M. Paolo Buffoni, sottolineando i numerosi punti di coincidenza presenti nelle due iniziative, si è augurato che i processi di discussione e di networking che entrambe hanno innescato possano rafforzarsi vicendevolmente. Le adesioni alla giornata d’azione globale stanno giungendo da tutti i continenti: dalle Americhe del Nord, del Centro e del Sud, dall’Africa (dal Marocco al Mali), da diversi paesi europei e dall’Asia. Sarà una giornata in cui ogni organizzazione, movimento o rete locale promuoverà le forme di protesta e di mobilitazione giudicate più appropriate in quella area geografica (dalla marcia al sit-in, dallo sciopero al meeting pubblico), ma tutte unificate dalle parole d’ordine contenute negli appelli votati a Quito e Dakar, consultabili nel sito che è stato messo on line in questi giorni: globalmigrantsaction.org. Potrà essere anche un’eccezionale occasione per l’ulteriore diffusione della Carta. |
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